Il catalogo aziendale

Un catalogo non racconta l’azienda, la sua utilità risiede nel mostrare ciò che l’azienda realizza. Un buon catalogo deve essere semplice, chiaro e organizzato così da favorire in maniera estremamente chiara la fruizione da parte dell’utente finale.

 

Le caratteristiche di un catalogo funzionale.

Un catalogo in genere è composto da tante pagine, in funzione del numero di prodotti.

Dal punto di vista strutturale il catalogo può essere accostato al libro o ad una rivista. Può essere rilegato in brossura o spillato, ciò è determinato dal numero delle pagine di cui è composto.

Un catalogo di tipo prettamente commerciale composto da grafiche e da immagini è consigliabile che sia realizzato nel classico formato A/4 (210X297 mm).

Per aziende che trattano prodotti il cui messaggio è legato alla fotografia è consigliabile un formato più piccolo, anche quadrato. Quest’ultimo formato, per le sue caratteristiche, valorizza maggiormente le immagini fotografiche.

I cataloghi, in base all’identity aziendale che si vuole dare, possono essere nobilitati tramite l’utilizzo di copertine rigide, oppure l’utilizzo di verniciatura anche selettiva per mettere in risalto un particolare della copertina, effetti di stampa a rilievo, o semplicemete la classica plastificatura lucida, opaca, oppure soft touch.

GRAFICA E IMPAGINAZIONE: SI PUÓ ESSERE CREATIVI IN UN CATALOGO?

Il catalogo deve assolvere a due funzioni, che dobbiamo tenere sempre a mente in fase di progettazione: velocità di consultazione e ordine. È per questo motivo che la maggior parte dei cataloghi viene impaginato in tabelle, dove su ogni riga compare il prodotto e poi a seguire codici, descrizioni e caratteristiche.

Non è facile riuscire a rompere gli schemi in un catalogo che ha la necessità di risultare ben leggibile e di facile consultazione da chi lo maneggia, ma nulla è impossibile. Infatti, se si utilizza uno schema a tabelle, si possono utilizzare diversi colori per indicare le varie tipologie di prodotto, o anche tramite l’utilizzo di simboli.

L’impaginazione generale può cambiare all’interno dello stesso catalogo, senza però, mai, pregiudicarne la leggibilità. Una soluzione potrebbe essere scambiare le posizioni di foto più grandi e foto più piccole anche in relazione alla visibilità che si vuole dare ad un prodotto specifico.

Un altro oggetto grafico che può rendere il catalogo più ricco è l’uso di infografiche che aiutino a evidenziare i punti di forza dei prodotti oppure l’uso di una impaginazione infografica in cui le foto dei prodotti siano al centro di una impaginazione di codici e caratteristiche più libera.

FOTO SCONTORNATE O AMBIENTATE?
Il grande dilemma di ogni catalogo per ogni progettista sono le foto che il cliente fornirà. E lo sono anche per l’azienda committente che deve chiedersi se si hanno tutte le foto necessarie e nel caso se dover fotografare dei nuovi prodotti e in che modo.

Le foto dovrebbero avere coerenza per quanto riguarda il modo in cui i prodotti sono fotografati: posizione, luci ed eventuali sfondi.

Nel settore dell’abbigliamento si deve decidere se fotografare il vestito indossato da un modello/a oppure se fotografarlo senza. Nel settore dell’arredamento se utilizzare foto ambientate (come fanno Ikea o Maison Du Monde) e se ambientarle con persone, e quindi costruire intorno alle immagini una storia realistica e credibile (come fa Ikea e non Maison Du Monde); decidere se aggiungere delle pagine finali con il riepilogo di ogni prodotto mostrato nel catalogo (foto più caratteristiche), come fa Maison Du Monde e non Ikea.

 La cosa più importante, e non scontata, è la qualità delle foto: deve essere ovviamente buona e soprattutto uniforme, ovvero tutte le immagini devono avere la stessa qualità. Avere alcune immagini fotografate bene e altre male è un attentato alla buona riuscita del catalogo. Meglio chiedere ad un fotografo di scattare foto per tutti i prodotti nello stesso periodo di tempo, in modo da uniformare il loro aspetto.

CONCLUSIONI
Il catalogo è un prodotto fondamentale per un’azienda che faccia della vendita o della produzione di prodotti la sua forza. Può essere uno strumento B2B o B2C, interno o esterno, strumento di vendita o di presentazione, può essere maneggiato da chi dovrà fare grandi ordini o dall’acquirente che comprerà un solo prodotto.

Quindi deve essere versatile e progettato per poter rispondere con prontezza a queste esigenze. Il modo in cui è fatto dice molto dell’azienda, più di una brochure o di altri strumenti di presentazione e comunicazione: il catalogo rappresenta l’azienda, ciò che effettivamente fa al di là dei testi promozionali, dei contenuti pubblicitari, del suo corporate storytelling.
La progettazione di un catalogo racconta davvero molto di come un’azienda lavora ed è organizzata: si può paragonarlo ad un giro dentro gli uffici, i magazzini, i locali di produzione.

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