Black Friday: qual è la sua origine? E perché il colore nero?

Il venerdì nero o meglio il Black Friday è l’ennesima consuetudine importata dagli USA dove, il venerdì dopo il Giorno del Ringraziamento, i negozi offrono super sconti per lo shopping di Natale.

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Black Friday… In queste ore non si parla d’altro. Ma vi siete mai chiesti l’origine di questa “ricorrenza”? E perché si fa riferimento al colore nero? Questo speciale venerdì viene l’indomani del giorno del Ringraziamento (la festa che si celebra il quarto giovedì di novembre negli Usa e in Canada) ed è la data in cui, secondo una tradizione che si è consolidata negli anni Sessanta, i negozianti americani propongono sconti speciali per incentivare lo shopping e dare il via alle spese natalizie.

PERCHÉ PROPRIO “NERO”? Perché all’epoca i registri contabili dei negozianti si compilavano a penna, usando inchiostro rosso per i conti in perdita e quello nero per i conti in attivo. E nel venerdì dopo il ringraziamento, grazie a queste promozioni, i conti finivano decisamente in nero.

UN’ALTRA TEORIA. Secondo un’altra tesi, l’origine del nome è meno poetica. Il “nero” sarebbe causato dal traffico sulle strade e dalla congestione nei negozi, provocata da migliaia di americani attirati da sconti – validi soltanto quel giorno – anche dell’80 per cento. La prima volta che se ne parlò, sembra essere stato nel 1961 quando a Philadelphia il venerdì dopo il Ringraziamento fu davvero trafficato. I colori simbolo e le loro storie

PREVISIONI ECONOMICHE. Il Black Friday è visto da diversi analisti finanziari come un indicatore statistico della propensione ai consumi e alla spesa negli Stati Uniti. È l’inizio ufficiale dello shopping natalizio e può essere utilizzato come parametro per stimare l’andamento di tutta la stagione natalizia. Il venerdì nero è così importante che alcune grandi catene anticipano i loro saldi anche nel giorno del Ringraziamento.

Black Friday in Italia

L’Italia accoglie relativamente tardi il Black Friday: della giornata di grandi promozioni non si parla effettivamente per lungo tempo, almeno fino all’avvento degli eCommerce. Il commercio online è il primo a recepire l’importanza del Black Friday e ad attivarsi con diverse strategie di marketing per aumentare le vendite a ridosso del Natale. L’aumento delle vendite è palpabile e immediato, tanto da spingere, con qualche anno di ritardo, anche gli stessi negozi fisici ad approfittare del “venerdì nero” per risollevare i guadagni con sconti della durata di un giorno.

Ad oggi il Black Friday in Italia è diventato irrinunciabile. In attesa della prossima giornata di promozioni, gli italiani si stanno infatti preparando sia per il commercio online che per gli acquisti nei negozi.

Un recente studio di Piucodicisconto ha rivelato che tra il 2016 e il 2018 il volume di ricerca online della parola Black Friday è aumentato di oltre il 50%, e quest’anno è atteso un ulteriore incremento di oltre il 20%. L’interesse è, quindi, davvero molto alto, con circa il 91% del campione intervistato che afferma di essere pronto a fare compere spendendo tra i 200€ e i 500€ nella maggior parte dei casi.

GLI ALTRI GIORNI DELLO SHOPPING. Esite anche un Cyber Monday (lunedì cibernetico): cade il primo lunedì successivo al Black Friday e viene dedicato agli sconti sui negozi online, sebbene ormai anche questi ultimi dedichino ai loro utenti offerte lampo durante il venerdì nero.

Negli ultimi anni, per favorire oltremodo i consumi, il Black Friday si è trasformato nella settima del Black Friday, con sconti e offerte speciali che si trascinano lungo tutta la settimana precedente.

Articolo tratto da Focus

Auguri di Natale cartoline buone feste

Come fare auguri di Natale ad una persona speciale o scrivere messaggi brevi e formali, divertenti, spiritosi, emozionanti ad amici, parenti e colleghi? Dove trovare frasi di biglietti natalizi più belli e originali da scaricare gratis online

Merry Christmas tree celebration greeting card design

Gli auguri di Natale e buon anno arrivano sempre puntualmente con il loro carico di formalità, originalità e spontaneità. I giorni prima delle feste siamo inondati di messaggi aziendali e biglietti virtuali di colleghi, amici, parenti più o meno ispirati da amore e amicizia. Tutti ne siamo coinvolti, ma dove trovare i biglietti più belli con frasi originali?

Il problema è come scrivere auguri di natale e buon anno divertenti e formali, che parlino d’amore, amicizia o a colleghi di lavoro aziendali, in modo originale? Oggi con internet il compito sembra più agevole, ma spesso è la forma a trionfare sul contenuto. Ci si riduce agli ultimi giorni a spedire letterine virtuali tutte uguali, sms, messaggi di gruppo augurali utilizzando whatsapp, messenger, facebook e ogni altro social. Oggi il copia e incolla sembra trionfare. Ma la mania dei biglietti augurali è un problema dei tempi moderni o è sempre esistita?

Origine auguri di Natale

Sembra che tutto sia cominciato in Inghilterra nel 1843. L’idea venne ad un funzionario statale in cerca di un modo per incrementare l’utilizzo del servizio postale che presiedeva. Per questo confezionò delle cartoline di auguri di Natale a tre facciate con disegnata una cena a cui partecipavano anche dei poveri. Il sistemi di stampa dei biglietti era costoso e il prezzo era abbastanza elevato. D’altronde anche il servizio postale era dedicato solo ai ricchi.

Nei decenni successivi, dal 1860 in poi, lo sviluppo della stampa e il miglioramento del servizio postale consentì di creare cartoline con auguri di Natale meno costose. Sempre più persone potevano spedire biglietti augurali ad amici e parenti. Il fenomeno diventò di massa tanto che per realizzare i disegni delle cartoline furono chiamati artisti, disegnatori e illustratori celebri. Un biglietto di William Egley, illustratore dei libri di Charles Dickens, è esposto nel British Museum.

L’usanza di spedire biglietti con auguri di Natale si estese quindi a tutta Europa nel ‘900, in Germania e poi via via negli altri paesi dal 1920. Anche in America si diffusero nello stesso periodo, specie quando nel 1915, John C. Hall creò il marchio Hallmark Cards, tutt’ora uno dei maggiori produttori del settore. Sui biglietti oltre alle frasi di rito erano stampati fiori, bambini, panorami invernali, alberi e boschi e casette di Babbo Natale. Le scene romantiche oggi lasciano spazio anche a frasi spiritose e divertenti.

Cosa scrivere x auguri di natale

Scrivere un bel biglietto augurale non è difficile ma richiede una buona dose di spontaneità. In questo periodo tutti sembrano più buoni e disposti ad aprire il cuore, specialmente verso persone che durante l’anno non si riescono ad incontrare. Quindi è necessario puntare sui sentimenti e parlare in prima persona della propria famiglia. Se siete in cerca di buone idee potete seguire alcuni semplici consigli:

  • Buon Natale o Buone Feste o altri dolci saluti è sempre un buon inizio per cominciare il messaggio da inviare ad amici e parenti
  • Personalizzare il messaggio di auguri di Natale a seconda del destinatario. Il biglietto migliore è quello che riguarda direttamente una persona con frasi che riguardano lei e la sua famiglia e il rapporto unico che vi unisce.
  • Cartoline aziendali possono contenere frasi divertenti ma senza esagerare e rispettando la formalità e i titoli professionali dei destinatari.
  • Citazioni famose o frasi religiose possono essere una soluzione nel caso i destinatari siano persone attente ad aspetti legati alla spiritualità
  • Firmare una cartolina di auguri di Natale è d’obbligo, magari includendo una chiusura capace di ricordare momenti felici trascorsi insieme e buone speranze per il futuro. Non dimenticare che il regalo più prezioso è il tempo da dedicare agli altri.

Come scrivere auguri Natale

Gli auguri di Natale andrebbero scritti a penna con buona calligrafia con inchiostro nero o blu. Significa avere speso del tempo e dare importanza al gesto. Inoltre ci sono varie categorie di biglietti augurali che si possono scrivere in funzione di chi sono i destinatari. Per ognuno ci sono alcuni temi da affrontare e approfondire

  • Auguri Religiosi possono includere frasi bibliche di benedizione e speranza, dedicati alla pace e alla fratellanza e al miracolo della nascita di Gesù.
  • Aziendali verso dipendenti o clienti. Usare un mix di spontaneità, formalità e professionalità. Si può parlare di successo, speranza, pace, gioia, vacanza e prosperità.
  • Colleghi condividono ogni giorno gioie e dolori. magari qualche screzio può essere aggiustato con una giusta dose di stima, speranza, vicinanza e fiducia
  • Capo ufficio o boss dell’azienda si aspetta di sentirsi importante. Potete mostrare gratitudine per come vi considera e collabora con voi
  • Amici desiderano ricevere auguri di Natale allegri che comunichino stima, affetto, ma anche divertenti ed emozionanti, pieni di energia ed entusiasmo
  • Famiglia I parenti amano messaggi sinceri ed emozionanti, che evochino ricordi, amore, serenità e voglia di vivere insieme momenti felici

FrasidiNalate Idee per augurare Buon Natale in modo originale con frasi divertenti, romantiche o simpatiche

Frasionline Un sito che suggerisce frasi dedicate alla festa del Natale con biglietti di Natale e poesie tutti in clima natalizio

Articolo tratto da: Bintmusic

Roll Up: come progettarlo

Il Roll Up è un espositore avvolgibile in grado di garantire visibilità e ottimizzare al meglio la vostra comunicazione. Per la sua notevole diffusione, ad oggi risulta la soluzione più economica e pratica in fatto di espositori personalizzabili.

La sua praticità è ulteriormente sottolineata dalla semplicità con cui si può sostituire la stampa ogni qualvolta se ne ha l’esigenza.

Roll Up

Facilmente da montare, lo si può posizionare ovunque: ufficio, punto vendita, stand fieristici, eventi o manifestazioni. Tutte situazioni al chiuso ma qualora avessi necessità di installarlo in esterno, ti consigliamo la versione ad hoc per questo impiego.

Un aspetto molto importante, che può fare la differenza, la cura dell’impostazione grafica e la disposizione degli elementi sia immagini che testi. Bisogna trovare il giusto equilibrio per la grandezza e la tipologia dei font così da renderlo graficamente efficace e comunicativo.

Per la realizzazione grafica, ti proponiamo alcune soluzioni. La più ovvia ma nel contempo la più efficace, affidare il progetto ad un grafico professionista, ciò comporterà un costo ma avrete senz’altro maggiori garanzie sul risultato finale.

Se invece non riuscite a tenere a bada la vostra creatività avrete la possibilità di utilizzare dei programmi di grafica gratis da reperire facilmente sul web oltre ai layout e template pronti per essere scaricati e personalizzati. 

Va precisato, comunque, che un buon template non è garanzia di successo se la comunicazione non è in linea con il messaggio che vogliamo dare della nostra azienda o del nostro prodotto.

Affidarsi ad un professionista in questo caso non è da considerare un costo, ma un’investimento.

Vi diamo adesso qualche consiglio sulla scelta del prodotto.

Come dicevamo poche righe sopra è importante conoscere prima il posizionamento della struttura espositiva perchè ciò determinerà la scelta del prodotto.

Esistono strutture destinate esclusivamente agli spazi indoor (al chiuso), altre che, per peculiarità tecniche, possono essere utilizzate in ambiente outdoor (all’aperto), esistono poi quelli bifacciali cioè fronte/retro, e quelli cosiddetti “big” (150 e 200 cm) che superano di gran lunga le dimensioni standard (85 e 100 cm).

I Roll Up dalle dimensioni standard vanno posizionati avendo cura della loro visibilità, cosi come quelli nel formato “big” anche se questi ultimi, sempre più spesso, vengono utilizzati come fondali.

Come progettare un Roll Up

Il primo consiglio che vi diamo: l’immediatezza del messaggio. La comunicazione deve essere semplice, diretta, attraente, con tutti gli elementi necessari a a rendere la comunicazione completa. Senza trascurare la qualità delle immagini e la saturazione dei colori.

Testi troppo lunghi: no!!! Solo lo stretto indispensabile. Poche sono le persone che si soffermano a leggere un “Roll Up”;

Gli elementi grafici debbono avere un consecutività e un loro respiro pertanto è buona cosa distanziarli e differirli con segni grafici e colori differenti (senza eccedere). Un piccolo consiglio: utilizzare non più di 2/3 colori utilizzando, dello stesso colore, le varianti che scaturiscono dall’utilizzo delle percentuale di tonalità.

Utilizzate immagini ad alta risoluzione, se non se ne hanno di proprie è possibile reperirle sul web su alcuni siti che danno la possibilità di scaricare immagini a titolo totalmente gratuito. In questi casi bisogna citare semplicemente la fonte. Assicurarsi, che basti ciò, dando uno uno sguardo veloce ai termini di utilizzo.

Esistono anche siti dove è possibile scaricare immagini in alta definizione a pagamento. In base alla risoluzione scelta avremo costi più o meno alti. In ogni caso solo immagini di qualità.

Per quanto riguarda il colore, cercate di lavorare nella modalità CMYK, anche se non avrete un monitor calibrato, lavorando in questa modalità eviterete brutte sorprese sul risultato di stampa. Vi ricordiamo che la modalità RGB è un linguaggio colore utilizzato dagli schermi e pertanto non destinato alla stampa.

Differenza CMYK e RGB
I due metodi messi a confronto. A sinistra il colore “lavorato” in RGB.
A destra lo stesso colore stampato con la conversione in CMYK.

In ultimo, non dimenticate di inserire tutti quei riferimenti che portano al vostro sito web, al vostro e-commerce, alle vostre pagine social.

Detto ciò, non ci resta che augurarvi buona comunicazione.

Storia, praticità e utilizzo del volantino.

Volantini A5

Vi siete mai chiesti da dove proviene l’utilizzo dei volantini? Oggi vi diamo qualche notizia.

In articolo precedente abbiamo parlato della creazione e la stampa del volantino, oggi ne vogliamo tracciare un po’ la storia.

Il volantino è un prodotto pubblicitario, spesso distribuito porta a porta, che serve ad informare i consumatori di un determinato prodotto, evento, idea, progetto, oggetto.

La stampa dei volantini è utilizzata spesso per promuovere l’inaugurazione di un’attività commerciale oppure le offerte in corso, o per divulgare informazioni che riguardano sagre, feste, concerti, attività culturali. Utilizzato anche da agenzie agenzie immobiliari,  case automobilistiche, negozi di mobili, supermercati, ecc. 

La storia del volantino narra che uno dei più famosi utilizzi avvenne in occasione del volo su Vienna di una squadriglia dell’aviazione italiana capeggiata da Gabriele D’Annunzio che il 9 agosto 1918 lanciò sulla città circa 50.000 volantini.

Il volantino lanciato a Vienna nel 1908.

In passato, come ora, nonostante l’avvento di nuove tecnologie ed internet, si fa ancora largo uso del volantino a scopo pubblicitario.
L’uso propagandistico del volantino era già presente nell’800, soprattutto in ambito politico. All’interno di manifestazioni teatrali dalle logge superiori alla platea, spesso venivano lanciati volantini Negli anni ’60-’70 con la diffusione di piccoli gruppi politici il volantino trova il suo culmine di utilizzo.

Perché il volantinaggio sia considerato legale, occorre fare una distinzione  tra volantinaggio a mano (hand to hand) ed in cassetta postale (door to door).

Mentre il volantinaggio a mano non è ottemperante con alcune ordinanze comunali, il volantinaggio in cassetta postale rientra in quella che può essere considerata posta non indirizzata, lecita quindi secondo tutte le leggi.

Attenzione: il volantinaggio sulle automobili è vietato in quasi tutti i comuni d’Italia.

Ma tornando alla storia del volantino, non possiamo dimenticare quanto abbia cambiato la storia d’Europa. Qualcuno sostiene che persino le famose 95 Tesi di Lutero non sono altro che un volantino attaccato alla porta di una chiesa, in Germania.

Addirittura, alcuni immagini di volantini sono entrati a far parte della storia, ne è un esempio per tutti  Alphonse Mucha, artista moravo operante a Parigi alla fine dell’Ottocento, autore di tante di quelle illustrazioni Art Nouveau che sono entrate nell’immaginario collettivo.

Che dire poi del successo planetario dei Beatles grazie ai volantini… ed è nell’Inghilterra e negli Stati Uniti degli Anni Sessanta che i volantini assumono il layout che ancora mantengono.

Come sempre… buona comunicazione.

Il catalogo aziendale

Un catalogo non racconta l’azienda, la sua utilità risiede nel mostrare ciò che l’azienda realizza. Un buon catalogo deve essere semplice, chiaro e organizzato così da favorire in maniera estremamente chiara la fruizione da parte dell’utente finale.

 

Le caratteristiche di un catalogo funzionale.

Un catalogo in genere è composto da tante pagine, in funzione del numero di prodotti.

Dal punto di vista strutturale il catalogo può essere accostato al libro o ad una rivista. Può essere rilegato in brossura o spillato, ciò è determinato dal numero delle pagine di cui è composto.

Un catalogo di tipo prettamente commerciale composto da grafiche e da immagini è consigliabile che sia realizzato nel classico formato A/4 (210X297 mm).

Per aziende che trattano prodotti il cui messaggio è legato alla fotografia è consigliabile un formato più piccolo, anche quadrato. Quest’ultimo formato, per le sue caratteristiche, valorizza maggiormente le immagini fotografiche.

I cataloghi, in base all’identity aziendale che si vuole dare, possono essere nobilitati tramite l’utilizzo di copertine rigide, oppure l’utilizzo di verniciatura anche selettiva per mettere in risalto un particolare della copertina, effetti di stampa a rilievo, o semplicemete la classica plastificatura lucida, opaca, oppure soft touch.

GRAFICA E IMPAGINAZIONE: SI PUÓ ESSERE CREATIVI IN UN CATALOGO?

Il catalogo deve assolvere a due funzioni, che dobbiamo tenere sempre a mente in fase di progettazione: velocità di consultazione e ordine. È per questo motivo che la maggior parte dei cataloghi viene impaginato in tabelle, dove su ogni riga compare il prodotto e poi a seguire codici, descrizioni e caratteristiche.

Non è facile riuscire a rompere gli schemi in un catalogo che ha la necessità di risultare ben leggibile e di facile consultazione da chi lo maneggia, ma nulla è impossibile. Infatti, se si utilizza uno schema a tabelle, si possono utilizzare diversi colori per indicare le varie tipologie di prodotto, o anche tramite l’utilizzo di simboli.

L’impaginazione generale può cambiare all’interno dello stesso catalogo, senza però, mai, pregiudicarne la leggibilità. Una soluzione potrebbe essere scambiare le posizioni di foto più grandi e foto più piccole anche in relazione alla visibilità che si vuole dare ad un prodotto specifico.

Un altro oggetto grafico che può rendere il catalogo più ricco è l’uso di infografiche che aiutino a evidenziare i punti di forza dei prodotti oppure l’uso di una impaginazione infografica in cui le foto dei prodotti siano al centro di una impaginazione di codici e caratteristiche più libera.

FOTO SCONTORNATE O AMBIENTATE?
Il grande dilemma di ogni catalogo per ogni progettista sono le foto che il cliente fornirà. E lo sono anche per l’azienda committente che deve chiedersi se si hanno tutte le foto necessarie e nel caso se dover fotografare dei nuovi prodotti e in che modo.

Le foto dovrebbero avere coerenza per quanto riguarda il modo in cui i prodotti sono fotografati: posizione, luci ed eventuali sfondi.

Nel settore dell’abbigliamento si deve decidere se fotografare il vestito indossato da un modello/a oppure se fotografarlo senza. Nel settore dell’arredamento se utilizzare foto ambientate (come fanno Ikea o Maison Du Monde) e se ambientarle con persone, e quindi costruire intorno alle immagini una storia realistica e credibile (come fa Ikea e non Maison Du Monde); decidere se aggiungere delle pagine finali con il riepilogo di ogni prodotto mostrato nel catalogo (foto più caratteristiche), come fa Maison Du Monde e non Ikea.

 La cosa più importante, e non scontata, è la qualità delle foto: deve essere ovviamente buona e soprattutto uniforme, ovvero tutte le immagini devono avere la stessa qualità. Avere alcune immagini fotografate bene e altre male è un attentato alla buona riuscita del catalogo. Meglio chiedere ad un fotografo di scattare foto per tutti i prodotti nello stesso periodo di tempo, in modo da uniformare il loro aspetto.

CONCLUSIONI
Il catalogo è un prodotto fondamentale per un’azienda che faccia della vendita o della produzione di prodotti la sua forza. Può essere uno strumento B2B o B2C, interno o esterno, strumento di vendita o di presentazione, può essere maneggiato da chi dovrà fare grandi ordini o dall’acquirente che comprerà un solo prodotto.

Quindi deve essere versatile e progettato per poter rispondere con prontezza a queste esigenze. Il modo in cui è fatto dice molto dell’azienda, più di una brochure o di altri strumenti di presentazione e comunicazione: il catalogo rappresenta l’azienda, ciò che effettivamente fa al di là dei testi promozionali, dei contenuti pubblicitari, del suo corporate storytelling.
La progettazione di un catalogo racconta davvero molto di come un’azienda lavora ed è organizzata: si può paragonarlo ad un giro dentro gli uffici, i magazzini, i locali di produzione.

Creare e stampare volantini

Un volantino è un mezzo di comunicazione pratico, istantaneo e immediato. Solitamente è un foglio stampato solo fronte oppure fronte/retro. Lo scopo del volantino è quello di informare l’utente in modo chiaro e preciso.

Utilizzare immagini e testi è il modo più efficace di concepire un volantino.

In base all’utilizzo, esistono varie configurazioni del volantino.

Strutture ricettive

I volantini del tua struttura, che sia hotel, B&B, albergo, casa vacanza, devono avere in primo piano la foto della location evidenziando le peculiarità della tua attività.

É bene indicare con chiarezza: prezzi, offerte, promozioni.

In maniera altrettanto chiara deve risultare la durata dell’offerta.

In definitiva, è necessario che la comunicazione inviti all’azione: prenota ora oppure contattaci.

Eventi

In primis il dato che deve essere ben visibile la data e il luogo accompagnato anche da immagini.

Un breve messaggio di testo servirà a comunicare la tipologia di evento per poi riportare il programma dettagliato.

Ristorazione

L’immagine del piatto di punta del tuo ristorante deve essere il focus di questo tipo di volantino.

Naturalmente riportare indirizzo e recapito telefonico della location con gli orari di apertura e l’eventuale giorno di chiusura.

In presenza di riconoscimenti sarebbe opportuno riportarli così da connotare meglio il livello qualitativo della tua attività così come i loghi dei social in cui si è presenti che per la loro ampia diffusione sonio il mezzo per informare in tempo reale la clientela.

Attività commerciali

In questo caso i volantini devono rappresentare i prodotti in vendita nel punto vendita, meglio se prodotti in offerta. È bene inserire foto di qualità e i relativi prezzi. Piccoli messaggi del tipo: offertissima, imperdibile, approfittane, rendono ancora più efficace il messaggio pubblicitario.

Supermercati

I volantini per supermercato devono contenere il logo del supermercato, l’eventuale logo del circuito di appartenenza, foto dei prodotti in offerta, durata della promozione con immagini accattivanti e prezzi chiari. L’utilizzo di piccolo slogan non è da sottovalutare.

Dimensioni del volantino

Il formato del volantino va scelto in base alla tipologia di contenuto. Si può utilizzare il formato A/5 (mm 150X210), oppure il formato A/4 (mm 210X297). Se il numero dei prodotti è abbastanza consistenze si passa poi a formati più grandi: A/3 (mm 420X297, in questo caso vanno piegati) se non addirittura una mini rivista composta da 8 oppure 12 pagine. Questi ultimi li ritroviamo spesso utilizzati nella grande distribuzione.

La carta

Nel caso del volantino contenga tante foto è bene utilizzare una carta patinata nella variante lucida oppure opaca, questo perchè gli inchiostri rimangono in meglio superfice e quindi la fotografia rimarrà brillante. In caso di volantino prettamente testuale, quindi destinato alla lettura, è consigliabile una carta opaca o meglio ancora di tipo usomano così da annullare totalmente qualsiasi tipo di riflesso e agevolare quindi la lettura.

Una variante del volantino di tipo testuale consiste nell’utilizzare carta in diversi colori assortiti con stampa non quadricromica ma nera.

Creare e stampare volantini

Stampare volantini diventa ogni giorno più semplice.

Ci si può cimentare in proprio utilizzando dei programmi di grafica reperibili online (vedi qui) oppure affidarsi ad un professionista.

In quest’ultimo caso bisogna tenere in considerazione l’ulteriore spesa da corrispondere al grafico.

Chiudiamo sempre augurando a tutti, buona comunicazione.

Questione di carattere

Uno degli aspetti più importanti della fase progettuale, è la scelta dei font. Qui vi daremo alcuni consigli pratici utili per definire l’aspetto del vostro progetto grafico.

La prima cosa a cui porre l’attenzione è l’obiettivo che ci si prefigge o comunque lo stile che si vuole dare alla propria comunicazione. Qui la scelta del font diventa fondamentale perché da ciò può dipendere, la riuscita o meno di un intero progetto. Bisogna avere nella propria mente un’idea chiara di quello che si vuole comunicare e cosa si vuol suscitare sui nostri potenziale clienti/utenti.

Nel mondo della grafica è buona regola utilizzare non più di due famiglie di caratteri con le loro relative varianti (corsivo, grassetto, grassetto corsivo etc,), comunque differenti fra loro.

Nella scelta del font altre due caratteristiche debbono essere bene chiare in mente, la leggibilità del carattere e la leggibilità del testo.La leggibilità del carattere ha a che fare con la struttura del font: interlinea (spazio fra le righe), spaziatura (spazio fra le singole lettere), presenza più o meno delle grazie: Times New roman è un carattere con le grazie; Arial è un font senza grazie.

E’ buona regola utilizzare font semplici e leggibili per quei progetti che prevedono molto testo o comunque tutte quelle informazioni non artistiche: indirizzi, numeri di telefono etc. che debbono mantenere un alto grado di leggibilità.
Un font decorativo o calligrafico non ha una buona leggibilità perché è progettato per suscitare emozioni ad una prima occhiata. I font utilizzati per redigere libri, giornali o articoli online sono, invece, estremamente facili ed intuitivi nella lettura.
Nella scelta del font bisogna quindi decidere quale grado di leggibilità è utile al nostro scopo.
Vi ricordiamo sempre che potete contattarci per qualsiasi chiarimento in merito al vostro progetto grafico, preferibilmente via posta elettronica, vi risponderemo nel più breve tempo possibile.

La carta

Le origini della carta sono molto lontane, la sua invenzione è diventata il supporto privilegiato dall’uomo per tramandare, comunicare,  fissare i segni della propria civiltà.

Il progresso tecnico ci permette oggi di avere diversi tipi di carta che si distinguono per qualità, consistenza, tatto, colore, etc. Per ogni nostro progetto possiamo scegliere il tipo di carta adatto.

La grammatura, cioè lo spessore della carta, ne stabilisce il peso. Quando noi, accanto al tipo di carta troviamo la grammatura, essa si riferisce al peso di un foglio di quella carta nella dimensione di un metro quadrato. Altro elemento da considerare è la finitura, cioè quello che il tatto o la vista ci comunicano quando entriamo in possesso di un foglio di carta. Un supporto cartace, al tatto o alla vista, può essere: lucido o semilucido, opaco oppure satinato, marcato a feltro, vergato o goffrato.

Le carte più utilizzate, e che fanno riferimento a quanto esposto prima sono:

Carta uso mano o da edizione

È la carta naturale che non è stata rifinita con processi di patinatura. Negli utilizzi più comuni la ritroviamo di colore bianco, oppure avorio. È ideale per stampare molto testo, poichè presenta una superficie morbida e porosa che assorbe facilmente l’inchiostro e la rende molto adatta per le pubblicazioni editoriali, i manuali tecnici, gli opuscoli, la carta intestata e i block notes. Il fatto che sia estremamente opaca facilita la lettura.

Carta patinata

È una tipologia di carta che ha subito un particolare trattamento di patinatura su ogni lato del foglio, utile per rendere la superficie più liscia e quindi esaltare la resa cromatica

Grazie a questo tipo di trattamento la penetrazione dell’inchiostro viene notevolmente ridotta aumentando quindi la nitidezza dell’immagine. Per questo motivo, la carta patinata viene preferita per grafiche che contengono molte immagini, ideale quindi per realizzare depliant, cataloghi e volantini, riviste illustrate, listini, inviti, calendari, biglietti da visita e altri materiali commerciali e pubblicitari.

La carta patinata, alla vista,  può risultare lucida (gloss), satinata (satin o silk) oppure opaca (matt). Ciò dipende dal tipo di patinatura applicata.

Carta riciclata

La carta riciclata è prodotta dalla lavorazione degli sfridi delle tipografie e dagli avanzi dei tagli delle stesse cartiere, usando fino al 50 -100% delle fibre di recupero. Il riutilizzo avviene dopo un particolare processo chimico che “ripulisce” le fibre dagli inchiostri.

Anche la carta riciclata può essere usomano oppure patinata.

La carta riciclata ha una qualità analoga alla carta di cellulosa vergine. Viene utilizzata per libri d’arte, bilanci istituzionali, cataloghi, cartoline, opuscoli e inviti e naturalmente ha un minore impatto ambientale.

Carta speciale

Per carte speciali intendiamo quei supporti che per la loro particolare lavorazione valorizzano la comunicazione.

Può essere una carta totalemnte colorata, dalla superficie perlescente o metallizzata, oppure avere effetto nuvolato, essere semi-trasparente o in poliestere.

Ottime per realizzare copertine, packaging, inviti, biglietti da visita, cartelline e tutti quei progetti grafici dove sia ricercata modernità e design.

Carta marcata

La carta marcata è una carta naturale non patinata, riconoscibile per il disegno in rilievo impresso sulla superficie, che conferisce classicità e superiorità comunicativa.

La caratteristica essenziale di questa carta è la bellissima sensazione che si prova al tatto. Il disegno con cui si genera la texture ne determina la finitura – marcatura a feltro, vergatura, goffratura – nonché l’aspetto ruvido e materico al tatto.

Sono utilizzate per combinare qualità visiva e piacere tattile, soprattutto per copertine di stampati editoriali, biglietti augurali, biglietti da visita, e inviti.

Carta adesiva e sintetica

I supporti adesivi hanno un frontale che può essere in carta oppure in materiale sintetico e analogalmente alle carte non adesive possono essere di diverse tipologie.

Solitamente questo tipo di carta è utilizzata in ambito decorativo e promozionale e offre una grande resistenza e brillantezza. Tra gli usi: etichette multicolore, adesivi promozionali, stickers, rivestimenti per confezioni di giocattoli, bollini, etichette per contenitori di vetro o plastica.

In caso di utilizzo per l’etichettatura attenzione alla scelta del supporto poichè ne esistono varie tipologie destinate a diversi utilizzi che siano per il settore conserviero, olivicolo o vinicolo. In quest’ultimo caso, esistono carte adesive particolarmente adatte per essere utilizzate a basse temperature o comunque in ambienti umidi.

Nel tempo abbiamo maturato particolare esperienza sull’utilizzo della carta e siamo pronti a consigliarvi su quale sia il supporto cartaceo adatto al vostro progetto. Non esitate a contattarci.

Programmi per la grafica totalmente gratuiti

Chi vuole cominciare a smanettare nel mondo delle grafica,  ha diverse possibilità di scelta per l’utilizzo dei programmi.

La suite Adobe, per esempio, rappresenta sicuramente un’ottima scelta di tipo “professionale”. Photoshop per il fotoritocco, Illustrator per la grafica vettoriale, Indesign per la gestione dell’impaginato. Una scelta che però presuppone un pagamanto mensile.

Se stiamo muovendo i primi passi nel mondo della grafica, vuoi fare pratica o semplicemente e non vuoi spendere soldi il web mette a disposizione una vasta gamma di software specifici del tutto gratuiti. Valutate bene qual’è la scelta migliore per voi.

Di seguito 5 elaboratori grafici scaricabili online.

Gravit Designer

E’ una suite molto completa di disegno vettoriale adatta a diversi tipi di lavori, dal design di icone fino alle presentazioni, illustrazioni e animazioni.

L’interfaccia è molto semplice e intuitiva e offre un interessante set di strumenti per costruire immagini vettoriali. Tra gli strumenti offerti ci sono per esempio quello penna, taglierino e selezione. Si possono creare anche semplici forme e c’è anche un sistema che le completa automaticamente, ma anche forme composte vettoriali unendo oggetti differenti.

Si tratta di uno dei programmi di grafica online più versatili in circolazione, adatto sia per chi sta iniziando adesso che per i designer più esperti.

Inkscape

Inkscape fa sempre parte della lista dei programmi di grafica vettoriale ed è molto versatile e potente, considerato una delle soluzioni migliori gratuite e open source.

Anche se non ha tutte le miriadi di funzionalità di Illustrator, Inkscape resta comunque un ottimo software.

Ha diverse funzioni: da quelle più basilari come creare e modificare forme, elaborazione testi testi e importazione di immagini  o creazione di animazioni gif. Avete anche la possibilità di consultre diversi tutorial messi a disposizione dagli autori e che vi consentiranno di cominciare a familiarizzare con il programma.

Quello che non rende Inkscape un programma semi-professionale, il fatto che non permette di lavorare in CMYK – unico sistema di gestione del colore indispensabile per creare lavori destinati alla stampa – ma solo in RGB.

Krita

Si tratta di un programma di disegno digitale davvero versatile,  pensato da artisti nel campo del concept art, texture e matte painting, illustratori e fumettisti. Contiene al suo interno una serie di pennelli utili per differenti tipi di lavori e stili. Molto intuitivo l’utilizzo dei numerosi plug-in disponibili per inserire filtri e guide per la prospettiva e rendere la vita più semplice ai grafici.

Krita supporta la tanto utile e indispensabile modalità di colore CMYK ma ha anche funzioni avanzate che difficilmente si trovano in altri programmi di grafica online e gratuiti, come il disegno in HDR.

GIMP

Quando si parla di programmi di grafica gratis non si può non citare GIMP, una delle alternativa a Photoshop più utilizzate. In principio debuttò su piattaforme Unix. L’interfaccia di GIMP differisce rispetto a quella di Photoshop in diverse parti, anche se esiste una versione che riprende il look del programma Adobe. Offre una lunga serie di strumenti per disegnare, colorare e migliorare foto e immagini, compatibile con diversi formati.

Programmi di grafica online: altre alternative gratis

Di certo non esistono solo questi programmi di grafica gratis sul web, molto dipende dai gusti e dall’utilizzo: essendo tutti gratuiti vale la pena di provarli per individuare quello che si avvicina di più alle proprie esigenze. Online si possono trovare altri software ben sviluppati sia per la grafica vettoriale che per il foto ritocco. A voi la scelta.

Per concludere… buona grafica a tutti.

Offset, digitale. Trova la differenza.

Oggi le macchine dedicate alla produzione di prodotti stampati si dividono, sostanzialmente, in due categorie che differiscono fra di loro per tecnologia utilizzata per imprimere il foglio di carta.

Questa infatti è la divisione principale tra le macchine che generalmente operano in una grande o media tipografia.

Di seguito vedremo le principali differenza fra le due diverse tipologie.

Queste due tecnologie si avvicinano sempre di più. Oggi quasi non distinguiamo più la differenza fra un prodotto stampato in digitale oppure in offset. La stampa offset è nata prima della stampa digitale ma sempre di più assistiamo ad una “contaminazione” di quest’ultima nei confronti della più “antica”.

Andiamo per ordine.

Stampa offset

La tecnologia offset è ancora oggi il tipo di stampa più diffuso nell’industria tipografica.

Detta anche stampa indiretta, l’immagine viene creata su una lastra, da qui viene trasferita su un supporto di caucciù e per ultimo sul foglio di carta.

La stampa offset si avvale di un meccanismo composto da tre cilindri. Sel primo cilindro viene montata una lastra di alluminio. Su questa lastra abbiamo incisa l’immagine che vogliamo stampare (uno dei colori che compongono la quadricromia). Il secondo cilindro è rivestito con una gomma di caucciù e riceve l’immagine dalla matrice che verrà poi trasferita sul foglio di carta. Il foglio scorre quindi tra il cilindrò di caucciù e un terzo cilindro che ha il compito di favorire la corretta stampa dell’immagine. Sopra la matrice troviamo i calami che possono essere a comando manuale oppure elettronico. Attraverso essi l’operatore agisce sull’inchiostrazione così a poter regolare, anche se minimamente, l’erogazione del colore ed influire quindi sulle cromie.

Le moderne macchine offset sono composte da moduli in numero variabile. Ogni singolo modulo è dedicato ad un colore della quadricromia. quando il foglio di carta attraversera tutti e quattro i moduli, in uscita avremo il foglio stampato in maniera definitiva.

Alcune macchine hanno uscita alcuni nobilitazioni in linea: verniciatura UV oppure lamierino metallico.

Stampa digitale

Stampa digitale è un concetto tecnologicamente molto più moderno rispetto alla stampa offset.

Essa si divide in due macrocategorie: inkjet e laser. In entrambi i casi l’immagine è elaborata digitalmente e impressa sulla carta attraverso due processi differenti.

Attraverso cariche elettrostatiche generate da un laser oppure da led viene formata l’immagine su un cilindro. Come per la stampa offset, uno per colore. Il foglio di carta attraverserà tutti e quattro i rulli (unità immagine) in ultimo attraverserà un quinto cilindro (fusore) che provederà, con il calore, a fondere il toner sulla carta.

La stampa digitale fa la sua apparizione alla fine degli anni Novanta. Il livello tecnologico raggiunto nel giro di pochi anni ha fatto si che il mondo della stampa subisse un enorme impennata moltiplicando il numero di fogli stampati  per anno.

Vantaggli e svantaggi

Ora che abbiamo descritto le due tecnologie possiamo ai vantaggi e gli svantaggi delle due tecniche di stampa.

La stampa offset ha lo svantaggio che necessita di una matrice esterna. Questo, oltre ad essere un costo in termini fisici rappresenta una spesa in termini di tempo dedicato alla sostituzione della lastra. Anche se moderne macchine offset hanno notevolmente ridotto i tempi di sostituzione.

Dato che nella stampa digitale, la matrice è interna alla macchina ed è realizzata elettricamente, si ha la possibilità di stampare anche solo una copia del prodotto.

In definitiva possiamo dire che in termini di convenienza l’offset risulta essere tale nelle lunghe tirature poichè i costi di avviamento vengono ammortizzati su un numero maggiore di copie. Il digitale, che mantiene un costo copia costante indipendentemente dal numero di copie, risulta essere quindi più conveniente per le basse tirature.

Con le caratteristiche della stampa digitale e l’invenzione di nuovi software oggi è possibile stampare numerose copie dello stesso prodotto ma personalizzato con i cosiddetti dati variabili. Ciò rende la comunicazione ancora più efficace.

Cosa ci riserva il futuro? Lo scopriremo nei prossimi anni.